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E’ nato, è nato,che gioia! E’ nato, è nato!
E’ tutta una festa per questo bambino,
da tanti lustri voluto ed infine arrivato,
ed ora è smarrito e sembra un pulcino.
Ha gli occhi castani, è proprio carino
e cerca la mamma ché la vuole toccare.
E’ ancora sfinito e piange un pochino,
ad essa si stringe per non farsi staccare.
Scorrono i giorni e vedi il tempo passare.
Il bambino è cresciuto e adesso è scolaro.
La mamma è contenta del suo avanzare
e spera che il figlio sia domani un notaro.
Studia il rampollo e le costa tanto denaro.
La mamma è giuliva, s’impegna e fatica,
sperando che il tempo non riservi l’amaro
e la vita contenga un tantino più aprìca.
Per mamma, che sempre è stata un’amica,
il tempo è volato, quasi come per gioco.
Il capello è imbiancato ed una ruga pudica
s’affaccia al suo viso, gravandolo un poco.
Terminata è la scuola e con alito fioco,
il neo dottore sussurra: finalmente è finita!
La mamma lo guarda ma capisce ben poco,
il tempo è finito e nel figlio continua la vita.
D.Ventre
