MOTO PERPETUO
Rimiro dell’onda, allo scoglio, il rumoroso frangersi
o la cheta risacca che la sabbia alla battigia mischia.
Noto il dolce stormir di fronde o dei rami il flettersi,
laddove zeffiro consola o maestrale rinforza e fischia.
Alzo al ciel lo sguardo e penso degli astri il moto.
Muovonsi i pianeti tutti e le galassie con le stelle.
Persino il tempo, di noi governo ed a noi non noto,
muovendosi s’espande e tutto abbraccia come pelle.
E so di microcosmo, di molecole, di atomi e protoni.
Vi son dinamiche forze di attrazione e repulsione.
Ci sono ioni, correnti, orbite d’elettroni, luce e fotoni.
Il tutto fermo appare ma è in celata costante agitazione
Intorno guardati! Osserva il cielo, la terra, l’aria, il mare.
Ovunque ripetesi la storia: non c’è quiete, non c’è riposo,
nemmeno nell’infinitesimo elemento che puoi scrutare.
Tal è il perpetuo moto che, pur palese, a molti è ascoso.
D.Ventre
