UNO STRANO PAESE

UNO STRANO PAESE



Tante persone e tanta è la prole,
tante anime di ben poche parole,
tempo non hanno per dialogare,
ma hanno sol tempo per criticare.

Non hanno voglia di progredire
per l’innata paura di regredire.
Il nuovo è reietto, quasi disprezzo,
ed il vecchio si tiene a caro prezzo.

Solo il giovane lontano s’en fugge
e da questo gran ristagno rifugge,
per altri siti a cercar, volendo trovare
il nuovo più aperto, ch’è da gustare.

Invece l’anziano rimane a guardare,
perché ritiene non bisogna mollare.
Scudo si faccia al nuovo che avanza,
sarebbe un disastro! Che tracotanza!


D. Ventre