Una stella nell’incerto atro vagar di pazienti,
da infido funesto male assaliti e aggrediti.
Un’oasi tranquilla per stanche carovane.
Un faro nella notte di un mare in tempesta,
ove l’instabile barca, convinta, punta sua prora.
Angeli bianchi t’aspettan con dolce sorriso,
che ìmpari lotta ingaggiando col male crudele,
vita ti danno e t’aiutano poi a portar la tua Croce.
D.Ventre
(dedicato al personale dell'Istituto Europeo di Oncologia)
