LIBERO ARBITRIO

A Te, mattutino il mio saluto Signore.
Pe’l nuovo giorno e per quelli datimi
Ti ringrazio, ed ancor a Te un grazie
per quanto in abbondanza datomi,
e che a me disagio crea, e pur vergogna,
se di miei simili vedo traversar di vita stenta.
Signore, un vecchio ho visto senza gambe,
ho visto un ragazzo con una mano sola,
ho visto l’uomo senza cibo e senza casa,
ho visto l’uom che uccide suoi fratelli,
ho visto il pianto disperato di una mamma,
ho visto…., ho visto…., ho visto…….,
ma la nostra vita non era divin eccelso dono?
Ed or rifletto ed aspetto che Tu dia alta risposta.
T’ho sentito infin Signore: la vita è sol l’istante
nell’eterno tempo. Fan parte d’essa: la gioia,
il dolor, la morte ma pur lo libero arbitrio.


D.Ventre