BUROCRAZIA

Gelida sagoma umana, alla scrivania seduta.
Risme di canuti fogli dal tempo ingialliti,
in grigi faldoni di preci e d’appunti farciti.
La disillusa gente ch’ormai si sente perduta.

Annaspa la logica e muore in tanto lordume.
Mani protese a supplicar sacrosanti diritti,
sorda, ebete sagoma, calpestante gli afflitti.
Di luce spiraglio, nemmeno finto un barlume!


D.Ventre