Grevi silenzi in infinite aure ovattate,
che d’onesto pesan torpore e mestizia,
dan scettro a tanti balordi, di rea perizia,
che finti magnati ti dan sol le sferzate.
A Roma si parla e Sagunto s’espugna.
Caduti sul campo gli eroi son mille,
a difender la Patria han fatto faville
ma i galli dell’Urbe han perso la pugna.
Del pollaio si sa, la legge scarta la perla
e nel fango d’attorno si cercano vermi.
Vaccinati son loro, immuni da germi.
Avanti signori, c’è la prossima sberla!
D. VENTRE
