Oggi è solo un giorno di festa.
Per te c’è solo un serico fiore
più giallo dell’oro zecchino,
odoroso come profumo di cielo.
Tu, angelo sei e dolce compagna.
Tu donna, sei sposa e sei amante.
Tu sei l’amore che genera vita.
Tu sei del mondo il bene prezioso.
Solo un giorno è a te dedicato
ma sii tu onorata per tutta la vita.
Io uomo, ti chiedo perdono
per quelli che non t’hanno capita,
per quelli che t’hanno fatto del male,
per quelli che t’hanno sfruttata….
che t’hanno vigliaccamente stuprata.
Guarda verso il cielo ed osserva le stelle.
Tu sei Ananke col suo magico fuso
appeso ad un lembo di cielo,
che regina, dell’uman gestisce la vita.
Perdonami stella e da me accetta
la luce del Sole che io intravedo
nel giallo di questo magico fiore.
D. Ventre
TU - (virtuale)

TU
Fissi gli occhi al mare
a scrutar irreali prore,
…. il pensiero……
fermo su volto amico
elabora genesi d’amor
che forte il prende
e foco accende fiero.
……Tu…….
Irreale, fantastica,
creatura senza volto
in mondo senza tempo
…..crei…..
belle sognanti melodie
viaggianti sopra l’onde
a ricercar lontano
tra sconosciuta gente
il tuo grande disiato
…...amor…..
D. Ventre
Fissi gli occhi al mare
a scrutar irreali prore,
…. il pensiero……
fermo su volto amico
elabora genesi d’amor
che forte il prende
e foco accende fiero.
……Tu…….
Irreale, fantastica,
creatura senza volto
in mondo senza tempo
…..crei…..
belle sognanti melodie
viaggianti sopra l’onde
a ricercar lontano
tra sconosciuta gente
il tuo grande disiato
…...amor…..
D. Ventre
ASTRONOMIA IN PILLOLE -- STAGIONI E IRRADIAZIONE SOLARE
Molti pensano che le stagioni e l’irradiazione solare avvengono perché la Terra, nella sua orbita, avvicinandosi al sole venga riscaldata ed allontanandosene ne subisca il raffreddamento.
Nella realtà le cose stanno diversamente, perchè ciò che determina l’avvicendarsi delle stagioni, con le conseguenti variazioni termiche, va imputato solo ed unicamente all’inclinazione dell’asse terrestre che non è perpendicolare al piano dell’orbita ma è inclinato di ben 23,5°.
Questo fatto, genera uno strano fenomeno, quasi di geometria virtuale, che rimane difficile da spiegare, a meno che non ci si aiuti con adeguata grafica.
Infatti, nonostante che l’inclinazione della terra, rispetto alla perpendicolare del piano dell’orbita rimanga constante a 23,5°, ci si accorge che per un effetto puramente geometrico, è come se essa variasse pian piano l’inclinazione, nel percorrere la sua orbita, annullandola del tutto nella parte centrale ed invertendola fino al massimo negativo di altri 23,5° nella direzione opposta.
In questo contesto, è come se la terra avesse una finestra chiusa, rivolta verso il sole, che a partire dal 22 dicembre, comincia ad aprirsi lentamente, fino a raggiungere l’apertura massima il 21 giugno (Estate). Invece dal giorno successivo comincia poi a richiudersi lentamente fino alla completa chiusura del 21 dicembre (Inverno).
Da quanto detto, si capisce che l’irradiazione solare cominciata già dal 22 dicembre, sarà massima al 21 giugno, ma gli effetti del caldo, per una inerzia termica, si sentiranno maggiormente nei due mesi successivi (luglio e agosto). Tutto ciò, nonostante che già dal 22 giugno la radiazione cominci a decrescere.
Fisicamente, l’inclinazione dell’asse terrestre fa sì che la terra si trovi inclinata verso il sole in estate e quindi i raggi solari sono più diretti e perciò più forti, mentre in inverno essa sarà inclinata dalla parte opposta al sole ed i raggi solari saranno obliqui e meno consistenti.
Ovviamente stiamo parlando degli emisferi terrestri, i quali ricevono la maggiore o minore radiazione in fase alterna, per cui se nell’emisfero boreale fa caldo, in quello australe fa freddo e viceversa. Analogamente, se al Polo Nord c'è la luce per sei mesi, al Polo Sud c'è il buio per sei mesi. E così tutti gli altri fenomeni che si riscontrano in un emisfero, saranno presenti nell'altro ma di sostanza opposta.
Nella grafica iniziale è possibile notare l'illuminazione alterna dei Poli terrestri ed ovviamente la radiazione minima e massima dei due emisferi.
D. Ventre
ASTRONOMIA IN PILLOLE
Durante il telegiornale di alcuni giorni fa, sono stato colpito dal risultato di una sconcertante inchiesta fatta tra i giovani studenti.
Il risultato? Ben 6 studenti su 10 hanno dichiarato di non sapere come avvengono il giorno e la notte.
Personalmente penso che tale risultato sia esagerato, ma anche se dovessimo benevolmente ridurlo, sta di fatto che c’è gente che sconosce l’argomento.
Il mio scrivere, in questo spazio, non vuole descrivere tale fenomeno terrestre perché ritengo l’argomento veramente elementare. Basta un po’ di buona volontà nel leggere un qualsiasi libro di astronomia o di geografia astronomica.
Il mio intento invece, è quello di fornire dei dettagli su fenomeni astronomici che attengono al nostro pianeta od al nostro sistema solare, in modo da arricchire le eventuali nozioni di base, che proprio tutti dovrebbero avere. Ovviamente cercherò di essere sintetico e concreto, da ciò il titolo di Astronomia in pillole.
DISTANZA TERRA - SOLE
Basta leggere un qualsiasi testo in materia per sapere che la distanza è di 150 milioni di chilometri.
Per essere pignoli però, dovremmo dire che questa distanza non è esatta perché quella scientifica è leggermente inferiore e precisamente è di 149.597.870.660 +/- 20 metri. Essa viene assunta come UA (unità di misura astronomica).
Dobbiamo ancora precisare un dettaglio: Tale distanza è vera solo quando la terra viene a trovarsi in un determinato punto rispetto al Sole, cioè in un punto intermedio dell’orbita terrestre.
Mi spiego: L’orbita terrestre non è circolare ma ellittica ed il sole si trova in un occhio di questa figura geometrica. Da ciò si evince che la terra, nel percorre l’orbita, avrà due punti di distanza opposti rispetto al sole: quello di minima distanza, che avviene in gennaio e quello di massima distanza che avviene a giugno. Appare chiaro perciò che la distanza tra terra e sole non è fissa, variando circa del 1,7% tra la minima e la massima.
Bellinzago Novarese 11 gen. 08
D. Ventre
Il risultato? Ben 6 studenti su 10 hanno dichiarato di non sapere come avvengono il giorno e la notte.
Personalmente penso che tale risultato sia esagerato, ma anche se dovessimo benevolmente ridurlo, sta di fatto che c’è gente che sconosce l’argomento.
Il mio scrivere, in questo spazio, non vuole descrivere tale fenomeno terrestre perché ritengo l’argomento veramente elementare. Basta un po’ di buona volontà nel leggere un qualsiasi libro di astronomia o di geografia astronomica.
Il mio intento invece, è quello di fornire dei dettagli su fenomeni astronomici che attengono al nostro pianeta od al nostro sistema solare, in modo da arricchire le eventuali nozioni di base, che proprio tutti dovrebbero avere. Ovviamente cercherò di essere sintetico e concreto, da ciò il titolo di Astronomia in pillole.
DISTANZA TERRA - SOLE
Basta leggere un qualsiasi testo in materia per sapere che la distanza è di 150 milioni di chilometri.
Per essere pignoli però, dovremmo dire che questa distanza non è esatta perché quella scientifica è leggermente inferiore e precisamente è di 149.597.870.660 +/- 20 metri. Essa viene assunta come UA (unità di misura astronomica).
Dobbiamo ancora precisare un dettaglio: Tale distanza è vera solo quando la terra viene a trovarsi in un determinato punto rispetto al Sole, cioè in un punto intermedio dell’orbita terrestre.
Mi spiego: L’orbita terrestre non è circolare ma ellittica ed il sole si trova in un occhio di questa figura geometrica. Da ciò si evince che la terra, nel percorre l’orbita, avrà due punti di distanza opposti rispetto al sole: quello di minima distanza, che avviene in gennaio e quello di massima distanza che avviene a giugno. Appare chiaro perciò che la distanza tra terra e sole non è fissa, variando circa del 1,7% tra la minima e la massima.
Bellinzago Novarese 11 gen. 08
D. Ventre
Iscriviti a:
Post (Atom)
